Comunicare la Città 2006-07


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Le città, i distretti e i territori coerenti a scala provinciale, regionale e nazionale stanno definitivamente assumendo il ruolo di sistemi prodotto.
Il mercato emergente dei territori, dove questi sistemi si confrontano in modo competitivo, si presenta come uno dei più effervescenti dove i valori dei beni culturali e ambientali, dell’architettura, dell’accoglienza, dei servizi, delle produzioni locali, dell’innovazione e delle relazioni contribuiscono a definire identità più o meno vincenti.
In questo quadro risulta decisivo comunicare i valori locali e conquistare uno spazio preciso, capace di attrarre turisti, eventi, residenti, capitali, servizi e infrastrutture.
New York, Londra, Parigi, Barcellona e Roma sono gli esempi macroscopici di un fenomeno che interessa anche centri medi e piccoli che vogliono presentarsi sul mercato e sfruttare nuove opportunità.

I territori diventano “parlanti” e decidono “come” e “a chi” parlare, in funzione delle loro esigenze, superando i codici della pubblicità e arrivando a definire delle vere e proprie strategie di comunicazione per esprimere un’identità coordinata a vari livelli. Strategie che che integrino media tradizionali e digitali, dalla semplice brochure sino all’advertising passando per strumenti apparentemente immutabili come mappe, guide e merchandising.
Un nuova dimensione che coinvolge necessariamente le Amministrazioni locali che devono riconfigurarsi, stabilire relazioni e sfruttare nuove competenze esterne.
L’obiettivo del corso è introdurre il tema fornendo elementi teorici, testimonianze concrete, casi di indagine ed elementi di riflessione progettuale nel quadro di approccio tipico del Cultural Design.

Di seguito sono raccolti i progetti del corso Comunicare la Città (III Anno Facoltà del Design del Politecnico di Milano) per l’A.A.2006/07 che gli studenti hanno sviluppato immaginandosi micro-agenzie chiamate da committenti locali quali i quartieri di Milano.

Info e segnalazioni:
talkingcity@fastwebnet.it

francesco.bergonzi@polimi.it

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I Have a Bovision

Bovisa: nuovi scenari per il territorio pensante.

Progetto by: Agenzia Hurban Being

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Bovisa è un quartiere in fermento, simbolo della periferia che rinasce, che si riqualifica divenendo polo attrattivo di manifestazioni ed eventi in un territorio che trova nella cultura progettuale il suo fertilizzante.
Multietnico, policromo, dinamico, Bovisa è un quartiere giovane che si rifunzionalizza con uno spirito ribelle, dirompente e autonomo.
L’intreccio ferroso delle sue strutture sembra il nido ideale per chi ha voglia di crescere, di mostrarsi, di stupire, di connettersi.

I Have a Bovision è un progetto sul quartiere Bovisa, in termini non fisici o urbanistici ma di carattere visuale, orientato quindi a far esplodere l’energia creativa dei portatori sani di idee. Gli obiettivi del progetto sono l’intensificazione della sinergia tra gli enti presenti nel quartiere (Politecnico di Milano, Base B, Schighera, Bau Bau’s e Triennale Bovisa), la riqualificazione del territorio, in quanto territorio pensante, l’informazione circa gli spazi esistenti e lo stimolo alla visualizzazione di scenari innovativi in Bovisa.
L’attenzione è rivolta ai creativi, fornendo loro spazi per realizzarsi e per realizzare si vuole intensificare l’immaginario della Bovisa come quartiere dedito alla cultura del progetto.
Attraverso Web e Promocard si invitano giovani creativi a proporre le proprie Bovisions, che verranno rese note nel quartiere attraverso totem comunicativi, e fuori da esso mediante sito internet e promocards. Inoltre un breve ed efficace video promozionale dell’iniziativa girerà via web in modo da estendere la comunicazione extraterritoriale.

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Bovisa, dove scorre la creatività.

Un colorato flusso di idee creative invade Bovisa e tutta Milano.

Progetto by: Agenzia XYZ

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Il progetto intende dare un’identità forte al quartiere e valorizzare i luoghi di creatività, mediante una campagna di affissione, una mappa promozionale per il miglioramento dell’accessibilità, ed un blog aggiornato con mostre/eventi, uniti a interventi di riqualificazione e installazioni in loco e a una linea di merchandising.

Promuovere la creatività, sempre più radicata nel quartiere, valorizzando in tutta la città i luoghi di Bovisa dove questa si esprime e rendendoli più accessibili, è l’obiettivo del progetto “Bovisa, dove scorre la creatività”.

Alla base della strategia comunicativa c’è la metafora della vena creativa, come espressione dell’energia, del flusso e del movimento di idee presenti nel quartiere, in particolare in luoghi come Triennale Bovisa, Politecnico di Milano, BaseB, Baubau’s, La Scighera, The BagArtFactory, Cantiere Bovisa, che costituiscono la rete di luoghi comunicati nel progetto in grado di rendere attraente l’intera zona. Il progetto si rivolge a giovani e creativi, studenti universitari e interessati all’arte contemporanea, che frequentano già Bovisa per il Politecnico o se non la frequentano, potranno essere attratti da ciò che ha da offrire loro. Nel lungo periodo si intende attrarre anche altre attività e studi del settore.

Gli interventi progettuali mirano a dare un’identità forte e unitaria a Bovisa, tramite installazioni nell’arredo urbano e una campagna di comunicazione in tutta Milano, rendendone la visita un’esperienza unitaria.

Il concetto del flusso di idee creative è sintetizzato nel logo, costituito da una “B” di Bovisa che rimanda alla forma di un cuore da cui partono vene di diversi colori, e nello stile grafico degli altri artefatti, che ricorda lo scorrere di fluidi e il movimento. Essi informano e invitano a recarsi nel quartiere e facilitano l’individuazione e la fruizione dei luoghi di creatività.

Per comunicare il quartiere è stata progettata una serie di manifesti con fotografie in bianco e nero raffiguranti particolari di Bovisa, che rendono la campagna fortemente localizzata, su cui spiccano elementi colorati in movimento. Una mappa tascabile orienta, comunica cosa vedere e segnala un blog aggiornato dai partner con tutti gli eventi e le mostre in corso.
Oltre al logotipo e alla campagna di comunicazione, sono una serie di interventi fisici a dare identità al quartiere: l’installazione di pannelli sui muri della frequentatissima stazione per dare il benvenuto ai visitatori, “riccioli” colorati per le strade che indicano i luoghi di creatività, riconoscibili anche da una insegna al neon. Infine, una linea di merchanding permette di promuovere e portare con sé il marchio dell’esperienza Bovisa.

TEAM XYZ: Luca Ricci, Chiara Ricolfi, Federica Rota, Stefano Salizzoni, Isidora Valdés, Marco Valota, Xiaomin Zhang

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Start Bovisa.

La creatività si fa strada

Progetto by: Agenzia C6

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L’idea nasce dal desiderio di portare l’arte in strada, di farla uscire dal solito contesto quale normalmente la si ritrova: studi grafici, università, mostre,… ma di creare luoghi di incontro, le strade del quartiere, dove ci si possa confrontare grazie all’arte.

La creatività si incontra e confronta per promuovere zona Bovisa (www.milanobovisa.it, www.design.polimi.it, www.triennalebovisa.it) StartBovisa è un evento aperto a tutti. Esprimere le proprie idee attraverso il contesto urbano. Della durata di una anno accademico, StartBovisa si pone l’obiettivo di coniugare le parole come creatività, comunicazione, giovani, quartiere, strada, esposizione dandole forma nell’allestimento di una galleria fisica per le strade di Bovisa, quali via Durando, via Baldinucci, via Andreoli e via la Masa e una galleria virtuale (www.startbovisa.com) dove chiunque può esprimersi nei campi del design, dell’architettura, dell’ingegneria e dell’arte in senso più ampio. Dove ognuno potrà esprimere commenti, discutere e confrontarsi sulle idee grafiche che vengono proposte da un target quali giovani studenti, creativi, professionisti o simpatizzanti. Le opere aventi una dimensione massima di 50×70 cm su supporto cartaceo, verranno inviate al sito o spedite via posta e dapprima verranno inserite nella sezione specifica sul sito internet, dopo di che una commissione sceglierà alcune delle opere inviate da esporre, le quali avranno un ricambio bisettimanale. È prevista l’esposizione di opere di artisti già affermati nei diversi settori che l’evento propone. Le opere saranno esposte lungo i muri delle strade del quartiere Bovisa sopra citate, saranno applicate a dei pannelli facilmente intercambiabili che avranno la possibilità di essere illuminati.

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Bombisa.

Accendi la tua creatività

Progetto by: Agenzia Fuorisede

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La principale caratteristica del quartiere Bovisa è una crescente creatività data dalla presenza di studenti, docenti, artisti e numerose attività legate al mondo progettuale. Il nostro progetto si pone l’obiettivo di far emergere questa vena artistica, spesso nascosta all’interno di edifici grigi ed anonimi, attraverso il concetto di esplosione pericolosa.

Il nostro progetto si articola in una serie di interventi che mirano a far fuoriuscire la creatività nel quartiere, attraverso il coinvolgimento diretto di coloro che lo frequentano abitualmente; questi avranno modo di esprimersi in una serie di mostre periodiche, allestite di volta in volta in punti differenti, selezionati tra i partners dell’iniziativa.

Il progetto si articola in tre fasi:
Posizionamento
Innesco
Detonazione

La prima fase comprende l’attivazione del sito internet di riferimento (www.BOMBISA.it); la distribuzione di cartoline e l’affissione di manifesti per il lancio dell’evento in tutta la città di Milano; la comparsa di gadget a forma di bomba con riportato il nome del sito, appesi nei mezzi pubblici che collegano il quartiere con la città.
La fase di innesco prevede la disposizione, di fronte ai locali/negozi di Bovisa che partecipano all’iniziativa, di cartelli identificativi la cui grafica richiama il segnale stradale di pericolo. Nel sito web viene contemporaneamente inserito il primo bando di partecipazione. Si ha inoltre la diffusione di due tipologie di manifesti e cartoline per pubblicizzare l’avvenuta esplosione e l’allestimento della prima esposizione.
Nell’ultima fase è previsto l’effettivo allestimento della prima mostra nelle vetrine e all’interno dei luoghi interessati; i progetti esposti- riguardanti gli ambiti del design di interni, prodotto, moda, comunicazione, fotografia e arte- verranno eventualmente alternati in relazione alla quantità pervenuta.

Il sito web è pensato come supporto organizzativo e comunicativo del progetto, punto di riferimento per i partecipanti, nonché vetrina virtuale di tutti i progetti raccolti durante le varie esposizioni.

Esso è suddiviso in sei sezioni:
– home_pagina introduttiva del sito
– philosophy_mission del progetto BOMBisa
– ultima edizione_fotografie dell’ultimo allestimento realizzato nel quartiere
– virtual gallery_galleria di progetti inviati dai partecipanti di ogni edizione
– prossima edizione_tema mostra successiva
– bando di concorso_documento da scaricare
– links_elenco negozi e locali che espongono e relativi indirizzi
– contacts_indirizzo e contatti agenzia FuoriSede
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Farmacia Bovisa.

Prodotti a base di creatività per migliorare l’umore

Progetto by: Agenzia Segnale Assente

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Bovisa ha un’anima creativa nascosta: è necessario svelarla!
Finti farmaci con packaging realistico vengono distribuiti per diffondere informazioni sul quartiere Bovisa
Il foglietto illustrativo contiene informazioni riguardo ai punti di interesse per la creatività, l’arte e il design
La distribuzione avviene sia all’interno che all’esterno del quartiere stesso, perché siano alla portata di tutti

ANALISI: dallo studio della zona emerge la presenza nel quartiere Bovisa di numerose realtà legate al mondo della creatività e del design, sia pubbliche che private. Alcune di queste sono conosciute, mentre altre rimangono nascoste e poco pubblicizzate.

PROPOSTA: l’idea consiste nel valorizzare e promuovere le diverse realtà esistenti nel quartiere, gli spazi e i punti di ritrovo dedicati alla creatività, perché siano alla portata di chiunque sia interessato.

PROGETTO: la proposta è creare alcuni farmaci con un packaging molto realistico, distinguibile da quello vero solo per le informazioni riportate. Ogni confezione contiene caramelle o sciroppo confezionate nell’apposito blister o bottiglia ed un foglietto illustrativo. Nel foglietto illustrativo sono riportate le informazioni riguardo ai punti di interesse da noi individuati all’interno del quartiere. Il contenuto del foglietto è simile per i diversi farmaci, poiché la creatività è adatta a tutti.

ATTUAZIONE: i farmaci verrebbero distribuiti in appositi stand posizionati sia all’interno del quartiere che al di fuori di esso; questo per fare in modo da richiamare l’attenzione degli abitanti della città – e non solo – su una zona considerata di scarso interesse. Farmaci specifici vengono distribuiti a seconda delle persone; il contenuto di informazioni è il medesimo ma la confezione è differente.

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Bovishouse.

Il portale per i ragazzi della Bovisa

Progetto by: Studio 9

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STUDIO 9 è un’agenzia che ha trovato nei giovani studenti che frequentano il Politecnico il punto forte del quartiere. In base a questo abbiamo creato il sistema BOVISHOUSE.

Il progetto parte da un sito costituito principalmente da un forum dove gli studenti posso discutere di qualsiasi argomento; si tratta, quindi, di un punto di ritrovo virtuale per tutti i giovani che decidono di farsi nuovi amici. Infatti il sito adotta un linguaggio ed una grafica spiccatamente giovanile.
Un’importante sessione del sito è dedicata agli affitti. I ragazzi e le agenzie che desidereranno pubblicare il proprio annuncio sul sito potranno semplicemente iscriversi a http://www.bovishouse.it; inoltre avranno la possibilità di stampare un particolare cartello degli affitti, che sarà chiamato “bollino”. Il bollino avrà anch’esso un carattere prettamente giovanile che lo distinguerà da qualsiasi altro cartello degli affitti, sarà quindi indicativo del solo quartiere Bovisa. Si verrà , cosi , a creare un sistema di annunci autogestito.

Studio 9 si occuperà inizialmente di far partire il sito, di aggiornarlo e di tenere sotto controllo il forum. Successivamente il controllo del sito verrà lasciato ai frequentatori assidui del forum.

E’ previsto un interessamento da parte di sponsor nei confronti del sito dato che ospiterà molti studenti e le varie agenzie immobiliari vorranno sfruttare la nostra ricca banca dati; proprio per questo
ci sarà nel sito una parte dedicata alla pubblicità dei privati interessati.
Studio 9 si preoccuperà di stampare un libretto-promocard con le news che verrà aggiornato ogni due settimane e una cartina dedicata alle case in affitto in Bovisa.
Sarà prevista una pagina dedicata agli sponsor(bar, copisterie, ristoranti,panifici,ecc della zona), che saranno gli stessi del sito, che ci permetteranno di stampare e distribuire il libretto.
Alcuni cartelli pubblicitari verranno affissi nelle stazioni attraversate dal passante ferroviario e dalle ferrovie nord di Milano.
Verrà pubblicizzato il servizio Bovishouse e la particolarità di poter trovare facilmente casa attraverso il sito.

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Tortona+

Quartiere come sistema prodotto.

Progetto by: Agenzia Stalking City

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L’Agenzia Stalking City ha affrontato la fusione dei due quartieri di Milano: Tortona e Porta Genova, che si troveranno a convivere in seguito all’abbattimento della stazione ferroviaria che li divide. Tortona, ex zona industriale, è conosciuta come la sede milanese della moda e del design e ospita eventi di grande risalto come la settimana della moda, mentre Porta Genova conserva un’anima artigianale, con meno appeal per i giovani e i creativi ma ugualmente volta al rafforzamento del “made in Milano”.Il payoff made in unisce il sistema artigiano di P.ta Genova e quello “fashion” di Tortona.
Stalking City ha incentrato la campagna sull’espansione di Tortona, creando un nuovo marchio che fosse capace, attraverso le sue applicazioni e declinazioni, di esprimere i valori di entrambi i quartieri. Nasce così Tortona+.
La campagna si divide in 3 fasi, ognuna con dei valori da comunicare. La prima sarà interamente dedicata a far conoscere il logo stesso e il suo significato, i valori che comunica saranno ampliamento e identità. Questa fase partirà molto in anticipo con la data effettiva della fusione e si articola sui canali stampa, affissione, internet e below the line. Inoltre un evento dedicato sarà realizzato in loco: una mostra di fotografie storiche con esposizione dei prodotti dei due quartieri ripercorrerà la loro nascita ed evoluzione.

La seconda fase avrà come parole chiave qualità e identità. Verranno utilizzati tutti i canali e sarà esaltata la varietà di prodotti disponibili in Tortona+ con il logo declinato in quattro colori a sottolinearne l’identità comune.

La terza fase ha come unico valore la partecipazione. Vedrà il maggiore impiego in un sistema di segnaletica all’interno del quartiere stesso e in quelli limitrofi, dando a Tortona+ un tocco di esclusività. Stampa, affissione, internet, freecards e gadgeting inviteranno il target a partecipare agli eventi esclusivi della zona, creando un vero e proprio processo di fidelizazione al brand.

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Tortona inscatola Tortona.

Sei scatole, sei location, sei progetti, sei storie

Progetto by: Agenzia F4

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Come comunicare Zona Tortona? Quale voce dare, quale tono usare per un quartiere che comunica sottovoce? Le nostre risposte sono state dettate dalla ricerca approfondita ravanando nel cuore stesso di Zona Tortona, un cuore rosso a forma di scatola che contiene, protegge e si apre timidamente all’esterno.

E’ successo tutto negli ultimi vent’anni.
Due decenni di grandi trasformazioni hanno mutato quella che in passato ha rappresentato una prolifica zona industriale della città in vero e proprio distretto dedicato a moda e design: uno degli episodi urbani più singolari nel panorama milanese.
Studi fotografici, show room, agenzie di moda e pubblicità, redazioni giornalistiche occupano ora gli ex stabilimenti industriali formando una vera e propria “cittadella dell’immagine”. Cittadella che si sviluppa esclusivamente all’interno dei vari edifici, senza intaccare minimamente l’involucro esterno.
Punto di partenza della nostra progettazione è il forte divario che esiste tra interno ed esterno, tra queste due entità così differenti tra di loro ma contemporaneamente in costante sinergia reciproca.
Obiettivo principale della campagna comunicativa diventa la volontà di portare alla luce l’identità di zona Tortona attraverso le sue locations. Questo diventa anche l’obiettivo del concorso “Tortona inscatola Tortona” indetto dall’Associazione Zona Tortona e rivolto principalmente a giovani designer, appassionati di arte e di moda, architetti e a tutti coloro che vogliono raccontare l’essenza di una location attraverso un oggetto, un’installazione, un allestimento.
Un invito alla creatività e allo stesso tempo un’importante vetrina per i nuovi progettisti che hanno la possibilità di esporre i loro progetti all’interno di scatole poste al di fuori di ogni location.
Scatola come tema progettuale, come elemento identificativo di tutta la comunicazione, come filtro tra interno ed esterno ed ancora come installazione urbana. Scatola come rappresentazione simbolica dell’essenza del quartiere Zona Tortona, che si presenta esternamente ripetitivamente insignificante ma che in realtà cela un’anima ben diversa, essendo internamente piena di vitalità, colori, vivacità, raffinatezza, curiosità in costante mutamento. Scatola come intermediario per portare fuori ciò che sta dentro e per portare dentro chi, invece, sta fuori.

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Slowbrera.

Brera è immune alle accelerazione del nostro tempo.

Progetto by: Agenzia Zero
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“slowbrera” tenta di mostrare quella Brera che c’è sempre stata, ma che i milanesi non hanno mai visto con altri occhi: colori, materiali, atmosfera ne fanno un vero e proprio quartiere slow nel cuore di Milano.

Brera vive di un ritmo proprio: è un animale in letargo in quel formicaio che è Milano. Essa oggi è emblematica per le sue “qualità lente” e per tutta una serie di attributi propri delle sempre più diffuse città slow: a Brera la lentezza si fa valore; si rallentano i ritmi; si armonizzano le ragioni della natura e con quelle della cultura e dell’economia; si cerca di mantenere intatta un’identità che più volte i mutamenti degli ultimi decenni hanno tentato di intaccare.
Il concept “slowbrera” tenta di andare oltre il promuovere Brera come possibile quartiere della slow-life milanese, per puntare ad una diversa percezione e concezione del quartiere da parte dei cittadini. La campagna è stata giocata su quegli effetti, mutamenti, disagi del nostro tempo tradotti nella “lingua” del quartiere. Ai supporti cartacei si affianca l’installazione di una serie di cornici all’interno del quartiere: inquadreranno ciò che appare nei primi, quasi a validare l’esistenza di queste realtà, così anomale nel panorama della città. Si mette quindi in campo una componente scenica sicuramente più efficace, che possa puntare direttamente alle sensazioni del visitatore, e, tramite una certa performatività propria del mezzo, scaturire in lui una vera e propria epifania. Il passo successivo consiste nel concludere l’esperienza attraverso i puntislow, che fanno da ponte tra emozione e vissuto: i luoghi di ristoro incarnano al meglio la politica della slowlife; offrono cibi naturali o piatti della tradizione, forniscono cose da leggere, dischi da ascoltare o più semplicemente ti danno la possibilità di prenderti una pausa.
Un’esperienza ben progettata dovrebbe sfociare in una trasformazione. E questo è ciò a cui “slowbrera” mira: l’ipervelocità è la sindrome dominante del ventunesimo secolo e il progresso tecnologico è un metronomo non meno clemente. Il solo quartiere di Brera è un’eccezione a tutto questo. Basta solo riscoprirla con altri occhi. Non crediamo sia in fondo così difficile.

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Botteghe Brera: il profumo del tempo

La bottega come identità di Brera

Progetto by: Agenzia InterNos

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La bottega vera e propria, ancora presente a Milano, sono una realtà che sta scomparendo. Cinque botteghe sono concentrate a Brera, dove ancora oggi arricchiscono e valorizzano il quartiere. Il nostro progetto punta a proteggere e rendere partecipe la gente di un patrimonio esistente, che viene definito l’identità di Brera e che non può essere accantonato.

I milanesi e gli stessi abitanti del quartiere Brera non sono consapevoli nè dell’esistenza nè del valore delle botteghe storiche. Si è quindi resa necessaria un’iniziativa che puntasse alla rivalutazione di questi particolari negozi, alla loro promozione commerciale nonché alla sensibilizzazione della gente riguardo al problema dell’imminente chiusura cui sono soggette le botteghe a causa del sempre più crescente arrivismo economico che caratterizza Milano.
Lo sviluppo del nostro progetto si è fondato su una serie di artefatti principalmente cartacei. Siamo partite dallo stilare uno statuto in cui elenchiamo i requisiti necessari affinché una bottega possa essere ritenuta tale. Questo statuto viene affisso all’interno delle botteghe per renderle riconoscibili.
In secondo luogo abbiamo creato un libretto informativo contenente tutte le informazioni relative alla storia e alle caratteristiche delle botteghe presenti a Milano, con particolare attenzione rivolta a quelle situate in Brera. Tale libretto viene collocato all’interno di vari negozi de quartiere, a partire dalle gallerie d’arte, passando per le mostre culturali fino ai più comuni bar.
Per completare questo “percorso informativo” abbiamo realizzato una cartina, che viene affissa all’esterno delle botteghe prese in considerazione e dove sono indicate le coordinate necessarie per recarsi a visitare questi luoghi.
Infine abbiamo creato una serie di francobolli, in edizione limitata, raffiguranti immagini storiche di botteghe, che vengono distribuiti in tutte le poste milanesi e rivenditori autorizzati.

In conclusione riteniamo che il nostro progetto, pur nella semplicità dei mezzi comunicativi utilizzati, sia efficace per risvegliare nell’animo dei milanesi quel senso di tradizione che troppo spesso viene accantonato nella moderna società.

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Brera, un salotto in città.

Progetto by: Agenzia Insight
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Una nuova campagna pubblicitaria per lo storico quartiere Brera punta a evidenziarne i tratti di maggiore attrazione invitando l’osservatore a viverli in prima persona.

Le strade strette e gli antichi palazzi caratterizzano Brera come dimensione intima, un interno in Milano che ha tanto da offrire. Il progetto consiste nella campagna pubblicitaria “Brera, un salotto in città”. Scorci focalizzati su particolari ricercati lasciano spazio all’immaginazione e invitano a scoprire in prima persona il quartiere. La campagna è stata lanciata in occasione dell’appuntamento con il Salone del Mobile in una serata in cui la mondanità incontra la tradizione. “Aperitivo in salotto”: una degustazione di prestigiosi vini serviti nelle botteghe di antiquariato accompagna lungo le vie del quartiere l’esposizione di opere di artisti emergenti, in un’atmosfera resa ancor più accogliente con la messa in mostra di pezzi di antiquariato esposti dai commercianti e installazioni luminose presentate da Euroluce.

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Brera go_art.

Epicentri artistici

Progetto by: Agenzia Noi

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Arte ed eventi come le vibrazioni più intense percepite nel sistema Brera : l’arte diventa evento materializzandosi in 3 punti del tessuto urbano e prendendo forma tramite l’incontro delle “vibrazioni” emanate da questi con i vicoli del quartiere.

5 cerchi-livelli di interazione con ognuno dei 3 nuclei
Filo rosso come materializzazione del punto d’incontro tra le vibrazioni e il tessuto urbano.
(Il sistema “filo-guida” verso un punto d’arrivo si rifà concettualmente al progetto realizzato a Bristol -Bristol Legible City-)
Aumento dell’intensità artistica avvicinandosi al nucleo.

4 cerchi concentrici rappresentano le vibrazioni generate dal nucleo. Il nucleo stesso diventa teatro d’arte in cui un’orchestra di artisti (in collaborazione con l’Accademia e la Pinacoteca di Brera) mette in scena l’evento: pittura, scultura, critica d’arte e lezioni d’arte al fine di realizzare delle opere per esposizioni permanenti creando dei punti di memoria dell’evento.
Ogni cerchio corrisponde ad un grado d’intensità di interazione con il centro, più ci si avvicina al nucleo più l’intensità artistica aumenta. Le vibrazioni si concretizzano con una linea rossa a terra che risale in parte sulle facciate degli edifici che costeggiano il vicolo, localizzando puntualmente i diversi gradi interazione con l’evento. La striscia “genera” sulle pareti laterali un pannello che informa circa il livello in cui ci si trova e la relativa intensità d’interazione.

Al primo livello corrisponde l’effettiva volontà di incuriosire e informare il passante attraverso l’applicazione della sola fascia e del pannello informativo.
Al secondo livello oltre alla fascia e al pannello è installata una parete espositiva sulla quale viene “messa in mostra” una cornice vuota come a voler far soffermare il passante su un’opera incompleta che lo spinga ad andare avanti nel percorso.
Al terzo livello sulla parete espositiva le cornici vuote vengono implementate da tele dipinte dagli studenti dell’Accademia di Brera ed eventuali artisti esterni.
Nel quarto livello l’arte si fa più intensa: uno schermo visualizza le immagini in presa diretta dal nucleo vibrante focalizzando l’interesse su alcuni particolari dell’artista in azione e dell’opera.
Il quinto livello,infine, rappresenta la concretizzazione dell’evento, l’intensità massima del percorso artistico intrapreso.

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Bre_raC.

Analizzare, esplorare, fotografare, vivere Brera alla ricerca dei dati nascosti e dei particolari che la valorizzano.

Progetto by: Agenzia ABC

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Tra i cinque quartieri proposti per il progetto, la scelta è caduta sul quartiere Brera; è stato scelto perchè ritenuto il quartiere più interessante e stimolante dal punto di vista creativo. Brera presenta delle forti peculiarità e delle caratteristiche significative rispetto alla città di Milano; queste però restano poco visibili agli occhi di molti e aspettano solo d’essere “sottolineate”.

L’idea generale è creare un sistema di comunicazione e sponsorizzazione che metta in stretta relazione il “visitatore” con Brera; ecco perchè il nostro progetto non poteva che essere itinerante in modo d’attirare l’attenzione sui particolari del quartiere.
Per fare questo è stata creata Bre_raC.

Bre_raC è un furgoncino della Volkswagen riorganizzato all’interno per poter accogliere tutte le strumentazioni di cui necessitano le attività proposte.
In ogni momento è un info-point facilmente accessibile da tutti e predisposto a ubblicizzare ogni tipo d’evento;
Fornisce macchine fotografiche e cornici per dare la possibilità di stampare al momento i propri scatti su cartoline e borse (borse che sono anche distribuite ai commercianti stampate con i propri marchi);
Sponsorizza gli aperitivi dei locali di Brera tramite salatini appositamente confezionati;
lo staff è munito di magliette e grembiuli personalizzati con il logo della Bre_raC.

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Bicocca a modo tuo.

Esperimenti di modulazione urbana. Le geometrie dei palazzi diventano moduli per ricontestualizzare Bicocca

Progetto by: Agenzia Ranawaiana

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Il lego, gioco ludico e semplice per bambini, è un modo per interpretare in maniera meno ostica lo stile costruttivo rigoroso dei palazzi. Dalle sue forme semplici, colorate e creative nasce il B-Blok, modulo che sta alla base del progetto e che andrà a coinvolgere chi in Bicocca studia, lavora o vive, documentando la storia e i progetti futuri che arricchiranno il quartiere.

La campagna di comunicazione da principio sfrutterà media considerati “above the line” come le affissioni.
Dislocati nei luoghi nevralgici della città i manifesti potranno raggiungere un’utenza generalizzata e, al contempo, permettere una visibilità continuativa delle date e delle location dell’happening.
Il target specifico verrà poi raggiunto con la distribuzione di cartoline collezionabili. Ogni cartolina darà la possibilità di raccogliere una serie di adesivi con composizioni modulari di “B-Blok” in svariate forme e colori.
Questi moduli sono la rappresentazione materiale del processo creativo e interpretativo che sta alla base della rinascita di un’identità di quartiere persa in seguito agli interventi di riqualifica urbana.
La storia di una comunità si basa sulla conoscenza delle sue origini e sulla propensione alla crescita ed allo sviluppo, per questo all’interno dello stand ci sarà la possibilità di vivere un’esperienza formativa attraverso documenti storici e anticipazioni di progetti a medio e lungo termine che entreranno a far parte di Bicocca.
Le pareti dello stand saranno il supporto per dare vita ad una ricostruzione ideale del quartiere, i B-Blok segnano il confine tra la comunicazione standard e la comunicazione interattiva, poiché sono il mezzo espressivo che trasforma l’utente in protagonista dell’evento: le persone sono infatti invitate ad interagire con lo spazio, decorando e personalizzando le pareti esterne dello stand. Sarà disponibile, inoltre, un box per raccogliere opinioni, idee e sensazioni per sperimentare un nuovo atteggiamento nei confronti del quartiere Bicocca, che dopo aver preso forma potrà finalmente prendere vita.

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Quartiere Isola.

Un paese dentro la città

Progetto by: Agenzia 6 In zona

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Il quartiere Isola è come una riserva, isolato dal resto della città per cause geografiche è sviluppato come un piccolo ecosistema con un tessuto sociale popolare e un’intensa vita di quartiere.
La sua struttura economica è fondata sulle realtà artigianali del quartiere. Negli anni ’90 l’Isola ha però visto l’innescarsi di una catena migratoria che è durata fino ad oggi: parenti, amici, conoscenti, immigrati, liberi proffesionisti, manager, intellettuali, artisti, architetti, single e coppie senza figli.

Le motivazioni che ci hanno spinto verso questo tipo di concept sono stati: l’aticipità nel mantenere i luoghi e gli usi tradizionali, la mancanza di piazze e luoghi condivisi, la sua morfologia dispersiva, l’essere conosciuta solo come luogo di intrattenimento notturno e l’ essere culturalmente attiva.
Da chi è frequentato il quartiere? Da intelettuali, radical chic, alternativi, pubblico dell’arte e curiosi.
Gli obiettivi che abbiamo voluto raggiungere sono: individuare un luogo simbolo, trovare un metodo per svelare le peculiarità dell’Isola, trovare una soluzione per riqualificare le zone di maggior degrado del quartiere.Per rendere la stecca edificio simbolo dell’isola in quanto è l’edificio centenario e al suo interno si svilupparono i primi tentativi di promozione del quartiere. Abbiamo quindi riqualificato le facciate esterne, creato un mercato coperto al suo interno, disposto un info point e una zona wireless/relax nel prato adiacente.
Per far svelare il quartiere abbiamo pensato tre itinerari: enogastronomico, di shopping e culturale che guidano il visitatore alla scoperta dell’Isola. Gli itinerari sono pubblicizzati attraverso distributori di pieghevoli posti in tutti i locali aderenti all’itinerario e in molti locali milanesi.

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Quartiere Isola.

Rinverdiamo l’immagine di Isola

Progetto by: Agenzia Kuciuty

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Isola sta vivendo un momento di valutazione.
Noi del gruppo Kuciuty vogliamo contribuire allo sviluppo del quartiere attraverso un progetto che rafforzi l’immagine di Isola puntando sulla sua naturale vocazione. Trasformare l’Isola in un’oasi creativa all’interno di Milano

La grafica del progetto va incontro all’esigenza del quartiere Isola di risbocciare, rifiorire, ritornare ad essere una parte importante del tessuto urbano di Milano. Per comunicarlo si è scelto come simbolo una foglia, rappresentazione del rifiorire del quartiere.
Numerose sono le iniziative sul piano grafico e progettuale,divise in tre parti principali, che avranno luogo in tempi e modalità diverse.
Per far riscoprire ai cittadini di Isola i punti di maggior interesse del quartiere:
• Si creerà una nuova segnaletica a forma di foglia che non andrà a sostituire quella vecchia (troppo costosa come operazione), ma la affiancherà nel compito di far riscoprire le bellezze situate nel territorio
del quartiere.
• La segnaletica verrà inoltre aiutata da pannelli informativi situati sui muri della città, per meglio interagire con il quartiere.
• Si realizzeranno due percorsi paralleli caratteristici del quartiere, uno indirizzerà il fruitore lungo le attrattive giornaliere, e l’altro attraverso quelle notturne.
• Sarà disponibile un cofanetto contenente gadget quali: T-shirts, spille e post-it, nei negozi di settore e in alcuni locali e nell’Ostello.
• Particolare allestimento nella stazione Garibaldi, sul binario numero 20, con l’uso di mappe e percorsi tematici, per aiutare il visitatore ad immergersi completamente nel quartiere.
• Allestimento ostello.

Nella seconda fase:
• Saranno distribuiti, in zone strategiche di Milano, gli stikers e, nelle Università della città, saranno installati dei punti informazione relativi al quartiere.
In concomitanza con l’inizio dell’evento, organizzato al Postello, la comunicazione di Isola si espanderà maggiormente in città.
• Manifesti e locandine dell’evento, pubblicizzeranno il quartiere
nelle principali stazioni di interscambio della metropolitana delle linee ferroviarie (Garibaldi e centrale), ma anche in pensiline dei tram e bus situati in luoghi strategici.
• Comunicazione virale con stickers.
La fase tre consisterà nella messa in atto dell’evento.

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Progetto Isolab.

Le idee sono fatte per essere realizzate. Isola è il luogo, Isolab è il mezzo.

Progetto by: Agenzia Atm

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Isolab si propone come agenzia per lo sviluppo creativo;
Isolab è un ponte tra la nuova realtà dell’Isola e la realtà creativa di Milano.
L’agenzia offre un servizio reale e gratuito rivolto a tutti i creativi che sentono la necessità di un dialogo aperto ma vero con le realtà che popolano il mondo della creatività (Design, Architettura, Arte, Artigianato).

L’agenzia di comunicazione ISOLAB vuole essere uno “sportello di ascolto” per creativi con sede alla Stecca degli Artigiani, all’interno del quartiere Isola.
L’obbiettivo è quello di divenire un tramite tra l’esterno dell’isola (chi necessita di consulenza) e l’interno, offrendo consigli e pareri tecnici in vari settori, Arte, Design, Architettura e Artigianato, grazie alla collaborazione di realtà ed esercizi presenti nel quartiere.
Il target sono quindi progettisti, artisti, architetti ed artigiani, che si rivolgono ad ISOLAB per necessità o anche solo per interesse o curiosità.
L’iniziativa è promossa da diversi supporti comunicativi: un sito internet dedicato, link su siti di settore, comunicazione su riviste specializzate, promocard e manifesti nei luoghi maggiormente frequentati dal target, come Triennale, Politecnico di Milano, Accademia di Brera.
All’interno del quartiere sono inoltre previste delle installazioni all’esterno degli esercizi associati ISOLAB ed una segnaletica che porta alla sede.
L’evento principale dell’operato di ISOLAB è il concorso annuale “Design in bottega”, volto a promuovere la collaborazione tra le botteghe artigiane del quartiere e i creativi partecipanti, Artisti, studenti di Design, Architettura e Arte o professionisti già operanti, con una spiccata sensibilità al mondo artigianale.
Il concorso ha come tema la progettazione di un concept, da parte dei progettisti partecipanti, e la sua successiva realizzazione, da parte degli artigiani dell’isola; durante lo svolgimento del concorso queste due figure si confronteranno più volte, creando uno scambio di esperienze e know-how.
Lo scopo è creare una serie di prodotti con il marchio ISOLAB.
Le botteghe interessate sono falegnami, sarti e calzolai.
Una giuria composta da personalità di spicco delle realtà artigiana e creativa proclamerà i vincitori, e quindi verrà allestita una mostra di tutti i progetti e dei prototipi dei progetti vincitori.
Anche questo evento è promosso da manifesti e promocard, oltre ad una pagina web del concorso.

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WhereISola?

Non fermarti alle apparenze..lookINside!

Progetto by: Agenzia D^6

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Where Isola vuole segnalare a tutta la città dov’è l’Isola ma anche dove si può realmente trovare la forte personalità che questo quartiere possiede, ma che pochi riescono a cogliere: le porte socchiuse diventano il suo simbolo, avvicinandosi, diventano buchi della serratura ad indicare dove è necessario sbirciare. Siamo sicure che con il tempo le serrature si moltiplicheranno così come si moltiplicheranno i curiosi che impareranno ad apprezzare e ad amare un quartiere che tra passato e futuro ha molto da raccontare.

L’esperienza
Per comunicare un quartiere è necessario conoscerlo.
Prima domanda: dov’è Isola?
Identificata, preso blocco-note e macchina fotografica, ci siamo dirette verso un quartiere che non si conosceva: con spirito da esploratrici eravamo intente a coglierne ogni minimo dettaglio per capirne lo spirito e l’essenza.
Brutte strade, gente strana e un’atmosfera diversa dalle altre parti di Milano: sensazioni miste tra il negativo e il positivo…non riuscivamo a farci un’idea precisa.Seconda domanda: dov’è Isola?
Sul Web avevamo trovato tante iniziative particolari, come se questa fosse una zona di Milano un po’ a se: anche il nome la identifica come isolata.
Ma dov’è tutto quello che si dice su di Lei? Le strade sono silenziose e c’è un’apparente inattività.
Con la voglia di scoprire e di raccontarlo alla Città, abbiamo iniziato a non aver paura delle porte chiuse, a non fermarci davanti a un portone o a un ostacolo: ci siamo accorte che c’erano sempre stati dei segnali ad indicarci la strada ma, eravamo noi a non vederli.
È bastato avvicinarsi, sbirciare da una toppa e spingere una porta per renderci conto che nulla era mai stato chiuso e che da ogni piccolo interstizio usciva una luce, una luce portatrice di unicità che nessuna di noi poteva immaginare.

Il progetto
Chi sarà in grado di cogliere le caratteristiche particolari di Isola attraverso gli indizi forniti, sarà in grado di apprezzare lo spirito che in queste strade vive e sopravvive.

Committente_comune di Milano, consiglio zona 9: “riqualificazione” della zona attraverso la valorizzazione degli aspetti socio-culturali già presenti, creando valore aggiunto.

Sponsor_ Trep: produttrice di porte, sponsorizza acquistando visibilità con un’iniziativa diversa.

Partners_commercianti della zona: fulcro della comunicazione hanno come obiettivo l’aumento delll’afflusso di persone in zona.

Target_per tutte le persone che hanno voglia di uscire di casa e mettersi in gioco in prima persona. Lo stile di vita e il modo di essere lo contraddistingue: sono curiosi, amanti dell’arte con la voglia di scoprire nuove realtà. Seguono creatività e sperimentazione ma apprezzano anche la tradizione.

La comunicazione
Una porta socchiusa e il buco della serratura sono parte delle nostre sensazioni e della nostra esperienza ed è così, attraverso la nostra visione e le nostre emozioni, che vogliamo comunicare il vero e unico spirito che ISola possiede: whereISola?lookINside!

Forniamo indizi, a tutta Milano, senza svelare “guidando” i nostri successori con percorsi (tradizion, shopping/vintage, nightlife, music/street art, design/art, multietnic) sperando che la nostra ricerca e le nostre scoperte vengano arricchite da altri temerari curiosi.

Obiettivo 1: attrarre senza svelare
Stickers (in tutta Milano)_il mistero
Sito web (www.whereisola.it)_supporto e “piazza vituale”

Obiettivo 2: segnalare la presenza
Installazioni (Garibaldi, Gioia, Zara)_stupire e segnare i confini

Obiettivo 3: rendere visibile l’invisibile
Cartoline (in tutta Milano)_zoom sul quartiere “lookINside”
Mappe (negozi Isola)_spiegazione percorsi

Rilancio: “Il salone è fuori, l’isola è dentro”
pubblicità (riviste di settore)_ Isola è dentro Milano 365 giorni all’anno

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Esci dall’isolamento.

Progetto by: Agenzia 0+

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2 Risposte to “Comunicare la Città 2006-07”

  1. Bianchi Nicola Says:

    Sono un Ingegnere di Torino e mi diletto, ahimè, di territorio, di grafica di comunicazione. Ho guardato con interesse i lavori presentati in Comunicare la Città. Ce ne sono di belli e accattivanti.
    Due su tutti: Brera un salotto in Città (Ag. Internos) e, soprattutto,
    Quartiere Isola WhereISola dell’Agenzia D^6 che ritengo in assoluto il migliore.
    Peccato però che gli unici nomi che compaiano nel Blog siano quelli dei tre docenti!! …. Ma perchè non dare merito a chi ha lavorato? a volte piccole cose, oltre che corrette sul piano professionale e deontologico, gratificano giustamente chi lavora
    Saluti
    Nicola

  2. Cataldo Says:

    Dentro i vostri progetti c’è amore e quindi PASSIONE e quindi CREATIVITA’

    Compliment….

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