Archive for gennaio 2008

L’assessore Orsatti (Comune di Milano) interviene al nostro corso

4 gennaio, 2008

head-orsatti.jpg

Come la pensano al Comune di Milano sul tema della comunicazione territoriale? Come valutano il lavoro di ricerca e progettazione che stiamo sviluppando nel nostro corso della Facoltà del Design? Giovedì 29 novembre 2007 abbiamo avuto alcune risposte grazie all’intervento di Massimiliano Orsatti, assessore del Comune di Milano che ha come competenze: Turismo, Identità Urbana e Marketing Territoriale.

Ringraziamo l’assessore per il suo contributo e per la promessa di rivederci il 31 gennaio quando gli studenti presenteranno i progetti finali sul quartiere Bovisa (tema dei progetti degli studenti per l’attuale corso), ma ci sentiamo di ringraziarlo anche per l’apertura mentale e la sua visione sul tema. Visione aggiornata, competente e disponibile alle proposte innovative che speriamo sia condivisa all’interno della giunta e che noi, chiaramente, apprezziamo perché è quella che proponiamo da anni nei nostri corsi e nei progetti che abbiamo sviluppato.

Ci riferiamo alla necessità di un progetto coordinato che sia in grado di comunicare sia i valori tradizionali di Milano che la sua continua evoluzione che genera nuovi asset nei confronti dei competitori nazionali, europei e mondiali. Un progetto trasversale sviluppato da professionisti, ma a cui devono collaborare in forma attiva i nuovi cervelli creativi della città, italiani e stranieri, che si occupano di comunicazione, design e architettura. Solo loro, studenti e giovani creativi, possono interpretare la Milano che cambia e comunicarla con un “linguaggio” fresco e comprensibile ad un target altrettanto giovane a cui la città non ha mai parlato in modo diretto e istituzionale. (more…)

Annunci

Milano Santa Giulia secondo Armando Testa

2 gennaio, 2008

alberi1.jpg

Come comunicare (e vendere) una parte di città che ancora non c’è?

Questo tema ci interessava e avevamo notato una campagna di comunicazione che è stata – ed è – molto presente nella città di Milano. Così abbiamo invitato al nostro corso i suoi creatori: Antonio Cirenza e Marco Calaprice, art directors dell’Agenzia Armando Testa. L’invito è stato accettato e abbiamo potuto capire meglio questo particolare caso di Talking City. Il committente è privato, la Risanamento s.p.a., quindi i suoi obiettivi sono molteplici: creare attenzione, generare contatti commerciali, motivare all’acquisto e, contemporaneamente, costruire un’identità di alto livello.
Non si tratta dunque di un caso standard di Talking City che normalmente vede impegnata un’istituzione, ma una vera e propria campagna pubblicitaria destinata a promuovere un importante intevento immobiliare che ancora è parzialmente “sulla carta”, cioè è un progetto che si sta realizzando, ma che non era possibile vedere nella sua fisicità. Il nostro interesse è scattato per il tipo di obiettivo, perché si tratta di Milano, perché l’obiettivo è vendere un’idea di città nella città e per il linguaggio utilizzato nella campagna.

tc_cirenza_calaprice_1207_lb.jpgtc_cirenza_calaprice_1207_2b_l.jpg

Cirenza e Calaprice (nelle foto appena sopra) ci hanno raccontato il processo a partire dal contatto con il cliente sino alle fasi contemporanee, con qualche anticipazione su quello che succederà nelle prossime uscite. (more…)

“What do you have to say?”

2 gennaio, 2008

Direct marketing o comunicazione territoriale? Entrambe.
Metro, quotidiano internazionale gratuito, e la nota Hewlett Packard decidono di unirsi, proseguendo la campagna di marketing internazionale di HP “What do you have to say?”, per dar voce alla creatività urbana e a una sana pubblicità hanno dto il via il 20 novembre 2007 a un concorso, lanciato in Francia, Italia e Spagna intitolato “Che cos’hai da dire..sulla tua città?”.
Si tratta di progettare una copertina, fronte/retro, per il quotidiano nel quale sia riassunta la propria città, i suoi colori, le sue emozioni, i suoi pregi e i suoi difetti.
La trovata oltre ad essere una facile e fruibile occasione di arte urbana sostiene la tecnologia HP invitando gli utenti a sperimentare le potenzialità della stampa da Web oltre che a dare la possibilità di poter scaricare gratuitamente disegni ispirati a Gwen Stefani, promotrice della campagna (nel video che trovato qui sopra), e stampare biglietti di auguri ed altri gadgets. Attraverso il sito www.metro-hp.com i lettori del quotidiano e gli utenti del web potranno vedere i propri lavori pubblicati on line e il fortunato che sarà riuscito ad esprimere la propria città in modo originale, creativo e sorprendente lo vedrà pubblicato sulla copertina di Metro.

Aspettiamo il vincitore!

Monza, Explor-Art Show 2007

1 gennaio, 2008

immagine-5.png

Un workshop, una città, un territorio. Per la prima edizione di Explor-Art Show, un workshop di esplorazione territoriale, ha proposto come soggetto la città di Monza e il territorio della Brianza che sono diventate fonte di ispirazione e di sperimentazione. Sei artisti per sei opere esposte presso l’AreaOdeon-stazione Monza Fs,1piano-, visibili fino al 2 dicembre 2007, attraverso le quali si è voluto promuovere la Città di Monza a “Città Nuova” come luogo di creatività con una pubblicità territoriale filtrata da una visione soggettiva. I luoghi vengono filtrati dagli occhi degli artisti che sono però partiti da una visione oggettiva del territorio definendo i concetti di paesaggio, memoria, identità riuscendo a coglierne i simboli del presente. Il workshop ha coinvolto gli artisti a discutere e condividere le impressioni e le emozioni che il luogo stesso ha fornito per poi affrontare il tema dello spazio pubblico necessario a scovare nuovi scenari fisici e poetici del futuro. Tutto questo è stato possibile grazie ad un’interazione tra gli artisti, il territorio e gli abitanti: si sono osservati, si sono parlati. A volte, però, tra le parole e i fatti ci perdiamo per strada.

Nobili intenti e interessanti argomenti che forse si sono riassunti in un’esposizione un po’ scarna e dove si perdono quei valori che invece risultavano essere i punti forti. Non so se questo sia un giudizio di una milanese in trasferta attirata da tante parole, che non vive la realtà raccontata ma che forse pensava e sperava di conoscerla attraverso questi lavori, oppure di un’osservatrice poco attenta, fatto sta che può essere una diverso modo di passare l’attesa del treno ma forse non in grado di richiamare pubblico esterno. Non vuole essere un giudizio totalmente negativo, probabilmente si tratta di un’espressione embrionale di qualcosa che su queste basi può crescere e mutare su dei solidi presupposti.

link

www.monzalacitta.it

www.areaodeon.it