Archive for aprile 2007

Da etichetta a icona nazionale. La storia di un toro in carriera

26 aprile, 2007

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Nel post precedente si era parlato del pacchetto di sigarette spagnole ltd. edition e la sua rivisitazione grafica. Questa presenta un curioso aspetto interessante da approfondire: la raffigurazione del toro nero. Non è la prima volta che viene assunto come testimonial di un prodotto, anzi, molteplici sono i campi e le occasioni in cui è stato rappresentato. La sua spasmodica ricorrenza fa in modo che ad esso venga attribuito il titolo di icona ufficiosa, anche un pò underground, del turismo spagnolo e considerato immagine simbolo della nazione. Essendo l’animale emblema della Spagna, la maggior parte delle persone potrebbe pensare che il toro nero sia nato per questo scopo e che richiami direttamente alla tradizione dei toreros e della corrida, ma non è così. La sagoma fu ideata attorno agli anni cinquanta da Manolo Prieto per pubblicizzare un brandy, il Veterano, prodotto dalla andalusa distilleria Osborne, comparendo sia sulle etichette del liquore che sui supporti pubblicitari installati lungo le strade di campagna. Nel corso degli anni però, per far fronte a problemi tecnici e normativi, il toro dovette crescere e pure emigrare. Divenne alto una dozzina di metri dal peso di 4 tonnellate e si spostò lontano dalle strade su monti e colline: un abnorme toro nero che capeggia sulla natura deserta e selvaggia. L’impatto visivo è così forte ed immediato da suscitare astonishment. (more…)

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it could be yours

14 aprile, 2007

Diesel Wall 2007 “I Could Be Yours”

Il 2 aprile è stata lanciata la quarta edizione del DieselWall Milano. Da tempo ormai le nostre stagioni sono scandite dalle opere che si susseguono su questa parete di 360 metri quadrati alle Colonne di San Lorenzo. E l’assenza di un qualche lavoro dallo scorso ottobre ci ha un po’…mmm…spaesati. Spaesati sì. Perché, dietro l’intento certamente più nobile di re-interpretare il muro quale spazio versatile affinché possa essere d’ispirazione per opere d’arte che vedranno la luce in uno spazio pubblico come recita il manifesto, il risultato del DieselWall è stato quello di diventare un catalizzatore urbano in grado di abbattere qualsiasi indirizzo e farsi unico riferimento dell’intero quartiere di Porta Ticinese. (more…)

Torino 2008 World Design Capital

11 aprile, 2007

Negli ultimi decenni del ventesimo secolo la città di Torino è sempre stata lì, arroccata come un avamposto nemico tra le Langhe piemontesi e le Alpi Occidentali. Contribuendo a creare un’immagine di sé fredda ed algida, di industriali incalliti nei loro gessati e di borghesia perbenista. Da Torino non veniva fuori niente. Se se ne sentiva parlare erano storie intorno alla Fiat; e non erano belle storie… Poi il ghiacciaio ha iniziato a sciogliersi. Si è talmente sciolto che si è vestito di rosso, colore caldo per antonomasia, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali nel 2006. E da lì Torino è diventata inarrestabile: l’unica realtà nello stivale dove veramente qualcosa di macroscopico si sta muovendo; la sola città in Italia dove varrebbe vivere il presente (try and always be where the beat is happening...diceva qualcuno.) (more…)

Sistema Toscana in Second Life

6 aprile, 2007

Tutta la lunga introduzione storico-cronologica del post precedente che sembra non avere collegamenti con la talkability dei luoghi era un pretesto per mettere in risalto ciò che ci ha più colpito in queste ultime settimane: ossia la volontà di un luogo reale di avere una propria “riproduzione” nel luogo virtuale di SL.

E’ di pochi giorni fa infatti la notizia dell’acquisto da parte della Regione Toscana di un’isola su Second Life, sulla quale è possibile chiacchierare o passeggiare fra le vie di Pisa, incontrarsi in Piazza del Campo a Firenze o vedere le tante bellezze naturali e i monumenti delle dieci provincie toscane. (more…)

Real Life in Second Life / Intro

6 aprile, 2007

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La realtà virtuale che tanto ci aveva affascinato è affare ormai del passato: roba da anni Novanta, con occhiali e guanti che permettevano una immersione “totale” in ambienti 3-D virtuali per una esperienza “ludica” mai provata prima… Strumenti che hanno trovato la loro specifica applicazione nelle sale di addestramento dei piloti dell’aereonautica e in altri laboratori specializzati, ma che sono sparite dai nostri orizzonti quotidiani così come dal linguaggio. E le chat room tridimensionali come Habbo Hotel? Altro esempio di riproduzione delle interazioni fra umani in un mondo virtuale che pur essendo di inizio secondo millennio sembrano già materiale da museo. L’intrattenimento nel mondo a 3 dimensioni ha sempre affascinato e ha avuto una sua ragion d’essere (e una incredibile impennata) solo con l’inizio del XXI secolo, trainata dalla produzione di giochi per le console da casa come PS2 e XBox. Fra questi videogames, la saga de I Sims, nata nel 2000 soprattutto per i PC, è diventata l’archetipo di una possibile esperienza di vita virtuale parallela a quella reale.

Il web, che per ora è nel pieno della fase crescente della sua curva, ha avuto uno sviluppo parallelo che ha certamente influenzato il mondo dell’entertainment. L’evoluzione del web e delle politiche di sviluppo democratiche dei software Open Source hanno accorciato notevolmente il tempo di obsolescenza dei software permettendo crescite impossibili fino a pochi anni prima. I giochi on-line, ormai alla portata di tutti, hanno contribuito alla nascita di grosse comunità di utenti modificando il senso e l’utilizzo della rete. Se negli anni Novanta e all’inizio del Duemila nel web era necessario “esserci” per la visibilità, ora la parola d’ordine del web 2.0 è la “condivisione”, lo sharing (e quindi le relative community). Ora, finchè l’interazione e lo scambio avvengono per motivi di intrattenimento (anche a pagamento come iTunes) quello che resta è la sola restituzione di contenuti multimediali sul nostro PC, e fino a qui nulla di eccezionale, ma cosa succederebbe se il web fosse un luogo a 3 dimensioni? Percepibile, localizzabile e “vendibile” con prezzi definiti per mq? E se fosse possibile riprodurre attività umane in questo spazio virtuale con ricadute nel mondo reale? E se fosse possibile fare affari e riprodurre la propria attività reale in un “luogo” della realtà virtuale? E ancora..se ad ogni personaggio incontrato nel mondo virtuale corrispondesse un io reale localizzabile nel mondo? (more…)