Archive for marzo 2007

TORONTO live with Culture

28 marzo, 2007

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Ecco quattro esempi della campagna promozionale in supporto al Toronto live with Culture, evento svoltosi tra il 2005 e il 2006 della durata di 16 mesi mirato a celebrare l’arte e le communities culturali della città. Dall’evento ne è nato poi un vero e proprio portale_guida dove tuttora vengono comunicati e promossi gli eventi che riguardano la scena culturale e artistica. Dal teatro al cinema, Toronto ha l’intento di farsi largo e di prendersi un piccolo posticino tra i giganti dell’arte e della cultura, a livello mondiale. La campagna pubblicitaria che accompagna questa iniziativa è sorprendente e non si può non farne elemento di discussione. (more…)

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PlayCity

26 marzo, 2007

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Non è più una novità che le consolle videogame permettano una simulazione altamente realistica dei campi di gara, semmai è interessante notare le implicazioni relative alla simulazione virtuale di ambienti reali. Ci riferiamo, evidentemente, a città e luoghi che stanno sempre più diventando lo sfondo di giochi di guida, azione e strategia. Definirli “sfondo”, in realtà, è limitativo perché non sono solo più texture digitali che scorrono dietro o ai lati dell’azione, ma veri e propri ambienti tridimensionali che si possono sperimentare e con i quali si può interagire. Questo fatto, che è ora e sarà sempre di più in futuro, diventa un potenziale strumento per le città e i luoghi che vogliono essere Talking in modo completo e innovativo. GranTurismo 4 è un esempio che ci interessa perché, oltre a essere il gioco di guida probabilmente più sofisticato e più venduto, ci offre una modalità di gioco specifica, chiamata “percorsi cittadini”, nella quale è possibile guidare attraverso alcune tra le più famose città del mondo. (more…)

Tabacco al “Sabor de España”

25 marzo, 2007

 

Fortuna-SaborDeEspaña

 

Take a cigarette, have the Spain. Più o meno questo è quello che la marca spagnola di sigarette Fortuna vuole trasmettere con la sua edizione limitata Sabor de España. I pacchetti di sigarette si dipingono di rosso, giallo e blu i quali fanno da sfondo all’immagine in nero di un toro stilizzato. Ovviamente colori pieni e caldi, come il common sense vuole che la Spagna sia, per non parlare del simbolo del toro. Accendendoti una Fortuna quello che inspiri non è più condensato,nicotina e monossido di carbonio, ma una combustione di toreri, flamenco, maracas… tutto insieme in una sola sigaretta. Già dal primo respiro, si fa largo nei polmoni il sapore della passione, il carattere caliente e intenso della Spagna, condensati in un fumo simile all’incenso, corposo e aromatico. Tutto ciò che la Spagna trasmette a livello sensoriale ora puoi esperirlo in cinque minuti attraverso una sigaretta. Ma la perplessità regna sovrana insieme all’idea che, per viversi la Spagna, è di gran lunga migliore organizzare un viaggio, magari con Ryanair che, a volte, costa anche meno di un pacchetto di sigarette, no?

Cino Zucchi a/su Venezia

22 marzo, 2007

Edificio residenziale D

Come si interviene sulla storia ed il paesaggio di una città come Venezia?
L’intervento dell’architetto milanese Cino Zucchi nell’area ex-Junghans della Giudecca non può infatti essere etichettato come un mero progetto di riconversione di un area dismessa. Perché la Giudecca è sì periferia, ma è periferia di Venezia. E costruire a Venezia significa avere tutta una serie di picchetti circa il pittoricismo delle facciate, l’integrazione armonica nel paesaggio urbano, la verità dei materiali, il romanticismo di fondo dell’intervento tutto. I cinque edifici di Zucchi, seppur ricercano una propria autonomia formale, non mancano di tale venezianità, perché, ed è l’architetto stesso a sostenerlo in una recente intervista, Venezia è ormai stereotipata fino ad un punto di non-ritorno: “La cultura romantica ha indelebilmente macchiato la città di rosa, o meglio ha colorato le lenti dei nostri occhiali, fondando la sua immagine stereotipa” ha dichiarato Zucchi. Che insiste invece sui problemi sociali ed ecologici della città, sulla necessità di ripensarne gli ingressi: Piazzale Roma, il Tronchetto, l’Aereoporto ed invita ad andare oltre l’edificio-souvenir per scoprire luoghi più narrativi della città. Facile a dirsi. In realtà il mito di Venezia è una ragnatela in cui siamo tutti invischiati e che i veneziani stessi non sono poi così disposti a disfare. Per cui o arriverà il giorno in cui i riflettori si spegneranno una volta per tutte o saremo costretti a pagare un biglietto d’ingresso perché Venezia si sarà trasformata in un immenso parco a tema.

Leggi anche:
l’intervista a Cino Zucchi su L’Espresso Local
Cino Zucchi. Cinque Case a Venezia su DomusWeb

Legible London

19 marzo, 2007

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In occasione della candidatura a città capitale della cultura europea del 2008 Bristol ha rivoluzionato il sistema di orientamento cittadino con l’innovativo progetto “Bristol Legible City” diventando termine di paragone per quelle città che si concepiscono (giustamente secondo noi) come “sistema”. Nel 2006 Londra ha seguito le tracce di Bristol (e forse anche di Barcellona) e ha sviluppato un progetto chiamato guarda caso “Legible London”. Lo spunto è venuto dalle prossime Olimpiadi del 2012, che si terranno proprio a Londra, che ha spinto la Central London Partnership (CLP) a portare avanti un progetto di ricerca che promuove l’esigenza di rendere Londra una città ‘walking friendly’ mediante un sistema di segnaletica pedonale integrato.
Il risultato dello studio è raccontato all’interno della mostra Legible London, tenuta presso il centro NLA New London Architecture e nella relativa pubblicazione ‘Legible London’ (scarica qui il pdf).

via LS graphic design Blog

Notizia apparsa anche su:

BBC

Transport For London

Worldchanging

The Six Cities Design Festival

16 marzo, 2007

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The Six Cities Design Festival, organizzato da The Lighthouse (Centro Nazionale Scozzese per l’Architettura, il Design e la Città), si terrà dal 17 Maggio al 3 Giugno 2007 e toccherà simultaneamente tutte e sei le città scozzesi di Aberdeen, Dundee, Edinburgh, Glasgow, Inverness e Stirling. Per tre settimane la Scozia si immerge in questo evento che, oltre a promuoverne la creatività e l’innovazione, ha lo scopo di sviluppare la consapevolezza negli scozzesi delle diverse potenzialità di cui gode il Design. La programmazione del festival è ricca di eventi ed esibizioni, con ospiti sei designers di fama internazionale, tra cui Wayne Hemingway e Stefan Sagmeister. La Scozia fa parlar di sè anche in un altro modo. (more…)

I segni di Siracusa e i segni del mondo

16 marzo, 2007

Siracusa

Lo scorso 17 Febbraio, nella Sala Stampa Archimede, a Siracusa, è stato presentato il concorso “I segni di Siracusa e i segni del mondo” per la progettazione del sistema immagine della città di Siracusa Patrimonio dell’Umanità. La conferenza stampa è stata il primo di una serie di incontri con cui l’amministrazione comunale “guiderà” i progettisti partecipanti al concorso in un vero e proprio percorso progettuale. Diverse sono le date in programma organizzate tra Febbraio e Settembre, a Siracusa e a Milano. A Marzo sono previsti appuntamenti per mappare l’iconografia passata, presente e futura della città, cercare quindi di afferrare la talkability di Siracusa e tradurla in materiale utile per i progettisti partecipanti. Ad Aprile si terrà un convegno sui temi della progettazione e del marketing territoriali e verrà allestita la mostra “I segni di Siracusa e i segni del mondo” per presentare i risultati di questa prima fase. A Giugno il concorso entrerà nel vivo fino a Settembre dove avverrà la sua conclusione. Con un tale percorso progettuale, con cui si offre ai partecipanti l’opportunità di calarsi da insider nel contesto siracusano, per metabolizzarlo e carpirne l’immagine più sintetica ed efficace dal punto di vista comunicativo, siamo curiosi di vedere quali saranno i risultati; cercheremo di tenervi aggiornati sugli sviluppi progettuali del concorso in modo da poterne discutere e dare visibilità alle vostre considerazioni.

La gara delle sedici Springfield

16 marzo, 2007

The Simpsons - Greetings from Springfield Poster Card

Quando Matt Groening scelse il nome di Springfield per la città dove ambientare la storia della famiglia Simpson, lo fece perchè era un nome molto comune in America, ma mai avrebbe immaginato che la 20th Century Fox (casa produttrice della serie) utilizzasse questo fatto per mettere in gara fra di loro le 16 città che portano questo nome sul territorio degli Stati Uniti. E’ notizia recente infatti che le 16 Spgrinfield “reali” dovranno competere per avere l’onore di ospitare la prima del ‘The Simpson Movie‘, il film ispirato alla serie a cartoni animati in prima serata più longeva del mondo( la pellicola dovrebbe approdare nelle sale nel prossimo luglio). Ciascuna Springfield produrrà un cortometraggio sulla vita cittadina che verrà inviato alla casa produttrice del film, la 20th Century Fox, la quale provvederà a scegliere la vincitrice. Un caso, questo, di comunicazione del territorio indiretta che porterà sicuramente un gran ritorno in termini turistici e quindi economici alla “Springfield” che si aggiudicherà il premio. Ciò su cui vorrei far riflettere è che la Springfield di Matt Groening, che vanta una centrale nucleare a due passi dal centro cittadino, visibile su una mappa interattiva ricca di particolari che la ricostruisce in toto, esiste solo nella fervida immaginazione degli scrittori della serie, per cui la Springfield reale che gioverà di questa eco mediatica lo potrà fare solo per avere lo stesso nome, senza che abbia nulla a che fare con la storia della mitica famiglia Simpson.

via quotidiano.net