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	<title>Commenti per Talking City</title>
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	<description>Strumenti e strategie per la comunicazione dei luoghi</description>
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		<title>Commenti su L&#8217;Italia lascia il segno di paola</title>
		<link>http://talkingcity.wordpress.com/2007/02/21/litalia-lascia-il-segno/#comment-703</link>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 22:44:26 +0000</pubDate>
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		<description>www.italia.it
Internet Explorer: impossibile visualizzare la pagina Web
l&#039;ennesima figura all&#039;italiana?
Tra polemiche e polemiche il nuovo anno si è aperto con la chiusura del portale che avrebbe dovuto presentare l&#039;Italia al mondo..speriamo non se ne ricordi nessuno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italia.it" rel="nofollow">http://www.italia.it</a><br />
Internet Explorer: impossibile visualizzare la pagina Web<br />
l&#8217;ennesima figura all&#8217;italiana?<br />
Tra polemiche e polemiche il nuovo anno si è aperto con la chiusura del portale che avrebbe dovuto presentare l&#8217;Italia al mondo..speriamo non se ne ricordi nessuno!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Weekend con il morto (Horror_Tourism) di paola</title>
		<link>http://talkingcity.wordpress.com/2007/12/02/weekend-con-il-morto-horror_tourism/#comment-694</link>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 18:46:09 +0000</pubDate>
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		<description>Dell&#039;america ormai non mi sconvolge quasi più nulla. Loro sono maestri in queste cose e sono riusciti a ridare un&#039;identità a un luogo che era storico, prima, e ancora di più oggi. Hanno costruito un luogo dalla sua distruzione. Mi domando: quanto c&#039;è di casuale e quanto di progettato nella costruzione dell&#039;identità di Ground  Zero? In Italia negli ultimi anni abbiamo assistito a fenomeni simili, citati nell&#039;articolo, dove delle città, cittadine e paesi hanno conquistato visibilità &quot;grazie&quot; alla cronaca nera. In tutto questo hanno un ruolo fondamentale i media che ci bombardano, nel vero senso della parola, con continui aggiornamenti, più o meno utili, interessanti o veri. Forse rapiti dall&#039;ondata reality ci siamo fatti trascinare: frugare nella vita altrui, scavare in torbide storie quotidiane, scoprire loschi intrecci..non si starà un po&#039; esagerando?Credo che a volte si vada oltre l&#039;informazione e si costruisca, come nella finzione, una trama infinita, mescolata però al vero dolore di chi non guarda questi fatti da spettatore ma da attore. Qualcuno diceva &quot;bene o male l&#039;importante è che se ne parli&quot;. Forse ora siamo a conoscenza di un paesino del pavese ma quanto c&#039;è di positivo nello strumentalizzare un delitto per crearne un&#039;attrazione turistica? 
Complimenti: bell&#039;articolo e argomento molto interessante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dell&#8217;america ormai non mi sconvolge quasi più nulla. Loro sono maestri in queste cose e sono riusciti a ridare un&#8217;identità a un luogo che era storico, prima, e ancora di più oggi. Hanno costruito un luogo dalla sua distruzione. Mi domando: quanto c&#8217;è di casuale e quanto di progettato nella costruzione dell&#8217;identità di Ground  Zero? In Italia negli ultimi anni abbiamo assistito a fenomeni simili, citati nell&#8217;articolo, dove delle città, cittadine e paesi hanno conquistato visibilità &#8220;grazie&#8221; alla cronaca nera. In tutto questo hanno un ruolo fondamentale i media che ci bombardano, nel vero senso della parola, con continui aggiornamenti, più o meno utili, interessanti o veri. Forse rapiti dall&#8217;ondata reality ci siamo fatti trascinare: frugare nella vita altrui, scavare in torbide storie quotidiane, scoprire loschi intrecci..non si starà un po&#8217; esagerando?Credo che a volte si vada oltre l&#8217;informazione e si costruisca, come nella finzione, una trama infinita, mescolata però al vero dolore di chi non guarda questi fatti da spettatore ma da attore. Qualcuno diceva &#8220;bene o male l&#8217;importante è che se ne parli&#8221;. Forse ora siamo a conoscenza di un paesino del pavese ma quanto c&#8217;è di positivo nello strumentalizzare un delitto per crearne un&#8217;attrazione turistica?<br />
Complimenti: bell&#8217;articolo e argomento molto interessante.</p>
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		<title>Commenti su Weekend con il morto (Horror_Tourism) di roby</title>
		<link>http://talkingcity.wordpress.com/2007/12/02/weekend-con-il-morto-horror_tourism/#comment-690</link>
		<dc:creator>roby</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 13:43:59 +0000</pubDate>
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		<description>inizia l&#039;horror tour:1°tappa garlasco, poi novi ligure e infine cogne,si fa tutto in giornata, sono relativamente vicine e poi il tom-tom ci indica i luoghi con precisione....che tristezza infinita!

ne approfitto anche per ringraziare franz bergonzi, paolo cazzola e luigi brenna per avermi dato l&#039;anno scorso la possibilità di frequentare il più bel corso universitario che abbia seguito durante la laurea triennale.....ho conosciuto e lavorato con persone meravigliose(oltre voi intendo le mie compagne di team), ho avuto anche la possibilità di conoscere e scoprire il quartiere isola, un quartiere in piena espansione e che pochi milanesi conoscono (a questo proposito volevo segnalare l&#039;evento isola talks&amp;walks che si tiene domani, 16dic, per maggior info meglio guardare su google), in più ho iniziato a guardare le cose con occhi diversi, più curiosi, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, o semplicemente da scoprire........
grazie davvero
roberta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>inizia l&#8217;horror tour:1°tappa garlasco, poi novi ligure e infine cogne,si fa tutto in giornata, sono relativamente vicine e poi il tom-tom ci indica i luoghi con precisione&#8230;.che tristezza infinita!</p>
<p>ne approfitto anche per ringraziare franz bergonzi, paolo cazzola e luigi brenna per avermi dato l&#8217;anno scorso la possibilità di frequentare il più bel corso universitario che abbia seguito durante la laurea triennale&#8230;..ho conosciuto e lavorato con persone meravigliose(oltre voi intendo le mie compagne di team), ho avuto anche la possibilità di conoscere e scoprire il quartiere isola, un quartiere in piena espansione e che pochi milanesi conoscono (a questo proposito volevo segnalare l&#8217;evento isola talks&amp;walks che si tiene domani, 16dic, per maggior info meglio guardare su google), in più ho iniziato a guardare le cose con occhi diversi, più curiosi, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, o semplicemente da scoprire&#8230;&#8230;..<br />
grazie davvero<br />
roberta</p>
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		<title>Commenti su Weekend con il morto (Horror_Tourism) di Luigi Brenna</title>
		<link>http://talkingcity.wordpress.com/2007/12/02/weekend-con-il-morto-horror_tourism/#comment-687</link>
		<dc:creator>Luigi Brenna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 16:32:30 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Fancesco, complimenti per l&#039;articolo è veramente centrato e mette a nudo un fenomeno comunicativo contemporaneo che io denominerei “horror reality soap”.  Provo a spiegarmi. Se esiste, come esiste, un audience che segue telenovelsa come “Un posto al sole” o “Centovetrine” (che in termini talking sono progetti promozionali rispettivamente delle città di Napoli e Torino) esiste anche un audience di appassionati  che, più o meno consapevolmente,  segue tutti i giorni i nuovi episodi di “Cogne - madri intellegibili” e  “Perugia vite eccessive per misteriosi decessi”.  In altre parole i luoghi dove avvengono delitti e/o sciagure diventano il contesto (scenografia) per l’inizio di una nuova telenovelas (horror reality soap). In queste nuove telenovelas, i giornalisti diventano gli sceneggiatori, i cameramen sono gli scenografi, gli episodi non sono altro che i servizi messi in onda dai vari telegiornali e dai programmi televisivi di approfondimento. Gli articoli sui quotidiani e sui settimanali sono letture per coloro che non si possono perdere il “dietro le quinte”. E come dimenticarsi del cast? Naturalmente gli attori protagonisti sono gli indagati, i colpevoli o i presunti tali;   gli attori secondari sono gli avvocati, le forze dell’ordine, i RIS, mentre i vari testimoni si contendono qualche particina nel ruolo di semplici comparse. 
Che differenze esistono tra una vera telenovela e una  “horror reality soap”. A mio parere sono pochissime se esistono.  Tant’è che il mio dubbio è che di differente ci sia solo l’inizio. Ovvero la “puntata uno” del delitto di Cogne non è stata progettata, ma il seguito non è altro che una telenovela mascherata sotto un velo mediatico di attualità. Il che permette di avere un pubblico composto di individui i quali magari disdegnano  coloro che seguono “un posto al sole”,  senza rendersi conto di essere afficionados di una telenovela di cui cambia solo il titolo. 
Continuando su questo parallelismo tra fiction e finta attualità travestita da fiction le associazioni mi fanno correre ad un altro argomento che presto verrà trattato in questo blog: che è quello delle “film commission”… ma di questo ne parleremo. 
Concludo rinnovando i miei complimenti a Francesco per l’articolo e lanciando una provocazione: e se dei veri sceneggiatori  approfittassero di questi eventi delittuosi per lanciare dei veri e propri prodotti televisivi con lo scopo di ribaltare in senso positivo  l’immagine delle città in cui essi si svolgono? Una specie di guerrilla marketing al contrario e più Talking… 
Luigi Brenna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Fancesco, complimenti per l&#8217;articolo è veramente centrato e mette a nudo un fenomeno comunicativo contemporaneo che io denominerei “horror reality soap”.  Provo a spiegarmi. Se esiste, come esiste, un audience che segue telenovelsa come “Un posto al sole” o “Centovetrine” (che in termini talking sono progetti promozionali rispettivamente delle città di Napoli e Torino) esiste anche un audience di appassionati  che, più o meno consapevolmente,  segue tutti i giorni i nuovi episodi di “Cogne &#8211; madri intellegibili” e  “Perugia vite eccessive per misteriosi decessi”.  In altre parole i luoghi dove avvengono delitti e/o sciagure diventano il contesto (scenografia) per l’inizio di una nuova telenovelas (horror reality soap). In queste nuove telenovelas, i giornalisti diventano gli sceneggiatori, i cameramen sono gli scenografi, gli episodi non sono altro che i servizi messi in onda dai vari telegiornali e dai programmi televisivi di approfondimento. Gli articoli sui quotidiani e sui settimanali sono letture per coloro che non si possono perdere il “dietro le quinte”. E come dimenticarsi del cast? Naturalmente gli attori protagonisti sono gli indagati, i colpevoli o i presunti tali;   gli attori secondari sono gli avvocati, le forze dell’ordine, i RIS, mentre i vari testimoni si contendono qualche particina nel ruolo di semplici comparse.<br />
Che differenze esistono tra una vera telenovela e una  “horror reality soap”. A mio parere sono pochissime se esistono.  Tant’è che il mio dubbio è che di differente ci sia solo l’inizio. Ovvero la “puntata uno” del delitto di Cogne non è stata progettata, ma il seguito non è altro che una telenovela mascherata sotto un velo mediatico di attualità. Il che permette di avere un pubblico composto di individui i quali magari disdegnano  coloro che seguono “un posto al sole”,  senza rendersi conto di essere afficionados di una telenovela di cui cambia solo il titolo.<br />
Continuando su questo parallelismo tra fiction e finta attualità travestita da fiction le associazioni mi fanno correre ad un altro argomento che presto verrà trattato in questo blog: che è quello delle “film commission”… ma di questo ne parleremo.<br />
Concludo rinnovando i miei complimenti a Francesco per l’articolo e lanciando una provocazione: e se dei veri sceneggiatori  approfittassero di questi eventi delittuosi per lanciare dei veri e propri prodotti televisivi con lo scopo di ribaltare in senso positivo  l’immagine delle città in cui essi si svolgono? Una specie di guerrilla marketing al contrario e più Talking…<br />
Luigi Brenna</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Udine, come ti vendo un logo per la città. di Franz Bergonzi</title>
		<link>http://talkingcity.wordpress.com/2007/11/10/udine-come-ti-vendo-un-logo-per-la-citta/#comment-679</link>
		<dc:creator>Franz Bergonzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 22:20:08 +0000</pubDate>
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		<description>sono d&#039;accordo in massima parte con ciò che hai scritto e mi piacerebbe leggere i commenti degli abitanti di Udine, specialmente quelli coinvolti a livello professionale e culturale. tuttavia vorrei bilanciare con un plauso al Comune di Udine perchè, pur con i limiti tipici della &quot;prima volta&quot; l&#039;operazione è degna di nota. quanti altri comuni di quasi 100.000 abitanti si sono attivati in questa direzione? direi molto pochi. e noi sappiamo che invece dovrebbero essere pochi, pochissimi, quelli che non lo fanno. si può sempre migliorare, ma propongo di apprezzare e sostenere chi inizia un processo di identità coordinata, pur evidenziando i temporanei limiti dell&#039;operazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono d&#8217;accordo in massima parte con ciò che hai scritto e mi piacerebbe leggere i commenti degli abitanti di Udine, specialmente quelli coinvolti a livello professionale e culturale. tuttavia vorrei bilanciare con un plauso al Comune di Udine perchè, pur con i limiti tipici della &#8220;prima volta&#8221; l&#8217;operazione è degna di nota. quanti altri comuni di quasi 100.000 abitanti si sono attivati in questa direzione? direi molto pochi. e noi sappiamo che invece dovrebbero essere pochi, pochissimi, quelli che non lo fanno. si può sempre migliorare, ma propongo di apprezzare e sostenere chi inizia un processo di identità coordinata, pur evidenziando i temporanei limiti dell&#8217;operazione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Hangzhou “The city of quality of life” di The city logo of Hangzhou, i finalisti. &#171; Talking City</title>
		<link>http://talkingcity.wordpress.com/2007/09/29/hangzhou-%e2%80%9cthe-city-of-quality-of-life%e2%80%9d/#comment-661</link>
		<dc:creator>The city logo of Hangzhou, i finalisti. &#171; Talking City</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 01:43:38 +0000</pubDate>
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		<description>[...] già parlato qui del concorso per il nuovo logo della città di Hangzhou ed eravamo riusciti a mostrarvi solo alcuni [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] già parlato qui del concorso per il nuovo logo della città di Hangzhou ed eravamo riusciti a mostrarvi solo alcuni [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I Have a Bovision di daniela</title>
		<link>http://talkingcity.wordpress.com/2007/02/11/i-have-a-bovision/#comment-645</link>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 14:13:57 +0000</pubDate>
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		<description>forza ragazzi la bovisa deve diventare il cuore della Milano dei giovani creativi e innovatori...il futuro a  Milano.... si chiama BOVISA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forza ragazzi la bovisa deve diventare il cuore della Milano dei giovani creativi e innovatori&#8230;il futuro a  Milano&#8230;. si chiama BOVISA</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Hangzhou “The city of quality of life” di The city logo of Hangzhou &#124; alpha meets omega</title>
		<link>http://talkingcity.wordpress.com/2007/09/29/hangzhou-%e2%80%9cthe-city-of-quality-of-life%e2%80%9d/#comment-633</link>
		<dc:creator>The city logo of Hangzhou &#124; alpha meets omega</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 00:09:21 +0000</pubDate>
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		<description>[...] mille ricerche e qualche anticipazione (1 e 2, tradotte e riprese qui) ecco gli undici finalisti del il concorso per il nuovo logo della città cinese di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] mille ricerche e qualche anticipazione (1 e 2, tradotte e riprese qui) ecco gli undici finalisti del il concorso per il nuovo logo della città cinese di [...]</p>
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