Ridisegnare i luoghi comuni
Un luogo comune non è un “luogo comune”. A Viterbo l’hanno capito.
Contemporaneità, sviluppo, arte, sperimentazione e progetto sono le parole chiave. Cantieri d’Arte si propone come obiettivo, attraverso l’arte contemporanea, di portare allo scoperto realtà, apparentemente, senza significato. Anche i luoghi comuni hanno una personalità. Sono luoghi potenzialmente ricchi di significato e in grado di regalare emozioni se stimolati. Come una persona timida e introversa, il luogo comune è in grado di diventare interessante, basta scovare la giusta chiave di lettura.
Ridisegnare i luoghi comuni si occupa proprio di questo: far “parlare” dei luoghi muti. In questo progetto viene data importanza anzitutto al luogo ma anche alle persone, ricostruendo il tessuto di relazioni sociali, alla storia, scavando nella memoria collettiva del luogo, al presente, analizzando il contesto contemporaneo, in modo tale da sviscerare ogni possibilità di sviluppo.
Attraverso differenti percorsi, organizzati in cantieri tra spazi aperti, chiostri, cortili, luoghi storici e periferie urbane, artisti e architetti mettono in atto interventi site-specific dove lo spettatore viene stimolato a percepire in modo diverso e insolito il patrimonio fisico ed emozionale del luogo. Si tratta quindi di azioni, non atte a creare qualcosa di nuovo, ma con l’obiettivo di “produrre” nuove sensazioni, nuovi significati con cui leggere il luogo stesso. Un nuovo percorso, un nuovo punto di vista, che permette ai visitatori di “sentire” il luogo comune non più comune ma portatore di un tratto distintivo che lo rende diverso.
Cantieri d’Arte nel 2006 ha messo in atto la seconda edizione di Ridisegnare i luoghi comuni, una manifestazione che coinvolge diverse personalità artistiche che percepiscono e interpretano i luoghi in maniera differente, ma in perfetta continuità con il patrimonio artistico e storico del sito: l’integrazione con il tessuto urbano della città è uno dei tratti distintivi del progetto.
I luoghi coinvolti sono stati: il Cortile del Palazzo di Dona Olimpia, Via San Pellegrino, Piazza San Lorenzo, la Chiesa di S.Maria della Salute e gli Spazi della periferia.
Abominevole, Com.plot S.Y.S.tem, Franco Menicagli, ON/Stalker, Ozmo, Alex Pinna, Paul Wiedmer, 0100101110101101.ORG sono stati gli artisti coinvolti.
Un esempio tra tutti è la provocazione realizzata da questi ultimi. Al 114 di Via San Pellegrino, a Viterbo, una targa commemorativa, decisamente insolita, ricordava ai passanti che si trovavano al cospetto di un edificio qualunque. Ecco il testo della targa bizzarra: “Questo edificio progettato da architetto sconosciuto in epoca irrilevante, mai appartenne a persona di spicco. Il complesso non presenta originali soluzioni architettoniche, né al suo interno sono conservate opere di rilievo. Non si serba memoria di avvenimenti storicamente significativi verificatisi in questo luogo. Nessun personaggio noto qui nacque, visse o morì, ne tuttora vi opera alcun creatore mirabile o sommo poeta”.
Recetas Urbanas è la manifestazione presentata da Cantieri d’Arte 2007-La città dei Bisogni. Per due giorni i cittadini di Viterbo sono chiamati a partecipare e promuovere nuovi processi di rivendicazione dello spazio pubblico.
Essere un luogo comune non è poi così male.
Link
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