Cari amici e lettori di Talkingcity, sono molto lieto di notare che c’è ancora spazio perchè la passione di qualcuno possa diventare tema di discussione e interesse da parte dell’opinione pubblica. Lo dico perchè nel momento in cui questo blog è nato, aveva l’unico scopo di mettere in contatto gli studenti del corso di Comunicazione per le città del Politecnico di Milano ed eventualmente dare un minimo di visibilità ai progetti presentati dagli studenti del corso, ma niente più. Al contrario si è rivelato nel tempo un luogo dove mettere a tema (e rendere evidente) l’attualità del problema della comunicazione dei luoghi, della loro identità e degli strumenti – consapevoli e inconsapevoli – utilizzati per definirla. Lentamente si sta formando in questo blog (e spero si formi sempre più nel tempo) un archivio giudicato di fatti e progetti relativi ai luoghi abitati dall’uomo, non più agglomerati di architetture ma luoghi parlanti che ci raccontano della loro storia, delle loro ambizioni, delle potenzialità e dei problemi, del capitale umano. Si stanno superando i canoni della publlicità e del marketing territoriale e ci si avvia allo sviluppo di strategie complesse che tengano conto della città come sistema prodotto.
Il blog di Panorama.it si è accorto di questa interessante novità sull’orizzonte della comunicazione in Italia e, nonostante la nostra giovane età (siamo sul web solo da Febbraio di quest’anno) ci ha pregiati di un articolo che vi invitiamo a leggere. Siamo orgogliosi di questo piccolo riconoscimento, perchè testimonia il bisogno (da noi percepito molti anni or sono) di affrontare il problema dell’identità delle nostre città nel contesto globale. L’iperconnettività, la delocalizzazione delle attività lavorative, la forte immigrazione e la specializzazione di alcune aree a discapito di altre in termini culturali (e non solo) non possono non mettere in luce il problema della definizione di una identità locale definita e condivisibile. Un fatto scontato per chi è nato è cresciuto in un mondo tutto sommato statico, con solide tradizioni tramandate dai padri, ma la rivoluzione tecnologica ha influenzato la repentinità dei cambiamenti globali che stiamo vivendo e molti degli adulti di oggi si sono trovati spiazzati. Definire o – come più spesso capita – ridefinire l’identità del sistema-luogo necessariamente legato al capitale umano è un obiettivo che si raggiunge percorrendo vie spesso impervie per le quali noi italiani non siamo ancora preparati. E’ un fatto culturale e storico che non si può scavalcare senza fatica, ma possiamo benissimo prendere esempio da chi, prima di noi, ha avuto la lungimiranza di approfondire il tema della identità locale e tradurlo in fattori incisivi quali la comunicazione, l’economia, il commercio, il costume, ecc. (continua…)


