Non ancora ripresi totalmente dallo shock del marchio Italia, continuiamo l’approfondimento sui progetti presentati da Ruedi Baur alla conferenza dei Mercoledì di NABA del mese scorso.
Il progetto per la identità visiva dell’aeroporto di Koln Bonn è un mix complesso ma perfettamente articolato di segnaletica, identità visiva, design e architettura. Ciò che stupisce di questo progetto è il concept di base che fa da driver nello sviluppo delle tante applicazioni: la semplicità. Baur parte dal concetto che l’aeroporto, luogo di per sè caotico e primo elemento che un viaggiatore incontra giungendo in una città sconosciuta, debba innanzitutto evitare l’effetto disorientante. La sua “leggibilità” deve cioè essere tale da poter fornire discretamente le informazioni utili per muoversi all’interno dell’aeroporto. La fruizione semplice delle informazioni dell’aeroporto di Koln parte proprio dall’utilizzo di un carattere tipografico che porta questo nome: simple. Ma il carattere non era semplice abbastanza per il team di Baur e così è stato ulteriormente semplificato ottenendo caratteri ad elevata leggibilità definiti da un “semplice” insieme modulare di segmenti.
La capacità di Baur sta nel mantenere il concept definito all’inizio del progetto qualsiasi sia la declinazione o la soluzione richiesta. In questo caso l’utilizzo degli elementi modulari è servito anche alla creazione di un vasto set di pittogrammi che rendono ancora più veloce la lettura e la comprensione del messaggio. Pesi e dimensioni dei pittogrammi sono equivalenti a quelli dei caratteri e possono essere utilizzati contemporanemente in uno stesso testo senza costituire elemento di disturbo.
Nella loro semplicità i pittogrammi sono divenuti quindi parte integrante della identità visiva dell’aereoporto che li vede utilizzati per le applicazioni più disparate. Il “segno” che informa diventà così “caratterizzazione” dello spazio e quindi identità. In modo così efficace che il concetto si spinge oltre, diventando oggetto: dalle strutture dell’aereoporto al merchandising.
Il secondo progetto che vi presentiamo in questa “puntata”, accennandolo a grandi linee, è il restyling dell’immagine coordinata e della segnaletica del Centre Pompidou di Parigi. Eseguito assieme all’architetto Renzo Piano, il progetto prende le mosse dagli elementi architettonici principali dell’esterno dell’edificio: una fitta maglia di tubi metallici fra i quali ne spiccano alcuni per il loro colore vivace. La resa visiva finale dell’edificio viene trasferita da Baur al sistema di identità attraverso la sovrapposizione apparentemente casuale di una stessa parola (o frase) nei colori fondamentali ritrovabili all’esterno dell’edificio. Il risultato è visibile nelle immagini seguenti e in uno stralcio di una intervista a Ruedi Bauer nella quale lui stesso presenta e spiega il progetto.







